Johnsen risponde a Veltman. L'Ajax inciampa a Den Haag



Termina con un pareggio la trasferta di Den Haag dell'Ajax, ancora incapace di mantenere le redini della partita nell'arco di tutti i novanta minuti.
La squadra allenata da Marcel Keizer al Cars Jeans Stadion ha disputato una partita a due facce: tanto pericolosa e capace di orchestrare il gioco nel primo tempo quanto timida e molle nella ripresa.

A furor di popolo, il tecnico ajacide sceglie Huntelaar titolare al centro dell'attacco, mentre siede in panchina Dolberg, destinato a giocare uno scampolo di gara nonostante fosse stato indicato dal tecnico, appena ventiquattr'ore prima, come il centravanti titolare in quel di Amsterdam. Il cacciatore, decisamente in palla in questo periodo, prova a pungere dopo 10 minuti, quando su intuizione di Ziyech, trovatosi a tu per tu con il portiere avversario, va vicinissimo al goal del vantaggio.
Le trame di gioco organizzate dal centrocampo dell'Ajax, formato da Van de Beek, Frenkie de Jong e Ziyech, mandano in confusione l'ADO, che sbanda paurosamente e deve ringraziare uno Zwinkels in stato di grazia.
Pur mantenendo costantemente il pallino del gioco, il club di Amsterdam non riesce a trovare il goal su azione e per sbloccare la partita ha bisogno di un calcio da fermo: il colpo di testa di Veltman, su punizione pennellata da Ziyech, dà poche speranze all'estremo difensore della gialloverde, costretto a raccogliere il pallone in fondo alla rete.

La rete subita prima dell'intervallo contribuisce a far innervosire la squadra di casa, da sempre avversaria ostica per l'Ajax. Ne consegue un nervosismo serpeggiante, con Lex Immers che rifila un calcione a Huntelaar, meritandosi il giallo, e Beugelsdijk che entra duro su Ziyech, facendolo rientrare malconcio negli spogliatoi.


Quasi come fosse un presagio di quel che sarebbe venuto poi, la prima azione di gioco del secondo tempo vede come protagonista Onana, che con una prodezza riesce ad evitare il pareggio dell'ADO.
La risposta dell'Ajax è quasi immediata: il sinistro a giro di Ziyech viene alzato sulla traversa da Zwinkels, mentre pochi minuti dopo è Frenkie de Jong a scheggiare il legno con una conclusione violenta.
Il calo di concentrazione dell'avversario mette coraggio ai calciatori dell'ADO che al 65' si vedono strozzare in gola l'urlo di liberazione quando la conclusione di Falkenburg impatta con la traversa. Cinque minuti dopo, però, lo stadio di Den Haag può esplodere di gioia, quando il norvegese Bjørn Johnsen sfrutta la giocata di Becker e batte Onana.

L'ADO, a questo punto, vola sulle ali dell'entusiasmo e cerca di aggredire un'Ajax impaurita e incapace di reagire fino a dieci minuti dalla fine, quando mette in piedi un assalto alla porta difesa dall'ottimo Zwinkels.
In meno di un quarto d'ora, l'estremo difensore dell'ADO ribatte le conclusioni di Huntelaar, de Ligt e, grazie anche alla collaborazione della sua retroguardia, mette in salvo il risultato, guadagnandosi la palma di migliore in campo.
Il punto conquistato è una piccola soddisfazione per la squadra di Alfons Groenendijk, che però dovrà fare a meno di Ricardo Kishna per un lungo periodo. L'esterno offensivo di proprietà della Lazio, entrato in campo a metà della ripresa, ha subito un grave infortunio al legamento crociato e difficilmente vedrà il campo prima di 6 mesi. 


In casa Ajax, invece, al di là del malcontento per la mancata vittoria, c'è la consolazione di restare nel gruppo di testa, composto da 8 squadre in 3 punti. In testa c'è il terzetto composto da Feyenoord, PSV e AZ, a quota 12 punti, mentre la truppa di Keizer insegue, a due lunghezze, le avversarie e il bel gioco.



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