Guida all'Eredivisie 2017/18 - NAC Breda


L’ANTICO SAPERE DELL’INDIANO

L’Eredivisie riabbraccia una delle squadre più istrioniche del movimento calcistico olandese: il NAC Breda. La compagine brabantina ritorna nella massima serie dopo due soffertissimi anni di Purgatorio in Eerste Divisie. I Rats si sono scontrati con la cocente delusione di perdere la finale Play-Off contro gli odiati rivali del Willem II e di dover ricominciare tutto da capo. La passata stagione si preannunciava di assestamento, poiché numerosi individualità cardine del club hanno optato per altri lidi. Sostituire l’idolo ten Rouwelaar è stato doloroso, rimpiazzare Ronnie Stam e Mats Seuntjens – tanto per citarne un paio – ancor di più. 

Il precedente allenatore, Marinus Dijkhuizen, è stato inoltre sollevato dall’incarico a favore di Stijn “De Indiaan” Vreven: il belga ha stravolto la squadra, restituendole un’indole combattiva e caparbia. Il gioco ha acquisito quella immediatezza e velocità che prima mancava sotto la guida di Dijkhuizen: la squadra passa da un profilo proattivo ad un approccio diretto, senza trascurare un’accortezza difensiva che non viene mai trascurata dal tecnico belga. Quest’ultimo ha centellinato le forze alla perfezione: la squadra ha raggiunto i Play-Off con un livello di forma impressionane e Vreven è stato molto abile nel gestire la rosa, accantonando giocatori non validi e gestendo al meglio il centravanti Cyriel Dessers: risulta impensabile che il rapporto fra i due non sia iniziato con il piede giusto, ma, con il susseguirsi delle partite, Dessers ha beneficiato della mano del tecnico dei gialloneri. 

Una novità di rilievo nell’undici di Vreven è stato l’inserimento di Bart Meijers: difensore centrale prodotto dalla Accademy del NAC Breda, Meijers, classe '97, si è rivelato un azzardo ben speso ed è stato fondamentale nell’assestare la retroguardia con la complicità del solido Chiró N'Toko. La prossima stagione si rivelerà complicata, ma i Rats di Breda con il sostegno del proprio pubblico e la partnership con il Manchester City guarda al futuro con ottimismo. La piazza merita il palcoscenico dell’Eredivisie ed il ritorno nella massima serie è stato accolto con un’impennata di vendite per quanto concerne abbonamenti e gadget della squadra. I dubbi che avvolgono la squadra sono essenzialmente dovuti al profilo tecnico: Jorn Brondeel, miglior portiere dell’Eerste Divisie, e Cyriel Dessers hanno lasciato Breda per approdare rispettivamente al Twente e all'Utrecht. 


Thierry Ambrose, in prestito dal Manchester City.
La società si è mossa con grande repentinità acquistando Nigel Bertrams a parametro zero dal Willem II per il ruolo di estremo difensore e Thierry Ambrose, in prestito dal Manchester City, come rincalzo del capocannoniere dei Play-Off. Il legame con i Citizens ha permesso l’ingaggio in prestito di giocatori di qualità, inoltre la compagine inglese ha deciso di investire nella Accademy del NAC Breda, a patto di agevolazioni sull’acquisto dei giovani atleti. Un accordo con il City che ad ora, in questa fase di riassestamento, può solo che beneficiare al club giallonero, senza intaccare la propria storia e tradizione che sono custodite gelosamente dal acceso tifo di Breda. Il club del popolo è ritornato in Eredivisie e non vede l’ora di confermare con una buona stagione la permanenza nella massima serie.

L'ALLENATORE: 
STIJN VREVEN

44 anni










LA FORMAZIONE

Le incognite per quanto riguarda la formazione del NAC Breda sono numerose: cinque sono i prestiti dal Manchester City e tre gli acquisti a parametro zero. Vreven ha optato di puntellare la rosa soprattutto dal punto di vista difensiva, richiedendo due centrali di difesa ed un nuovo terzino. Nel consueto e tradizionale 4-3-3 Bertams sarà il portiere titolare. I terzini sono l’esperto Sporkslede a destra e Angeliño a sinistra che rappresentano due esterni bassi di grande dinamicità. I centrali saranno molto probabilmente Menno Koch, ex PSV Eindhoven e giocatore da ritrovare, e lo spagnolo Pablo Mari, con un buon numero di partite con il Girona in Segunda División, mentre Meijers sarà un rincalzo di lusso per il tecnico Vreven. 


Il talento spagnolo Manu García.
Il centrocampo – vera forza della passata stagione – rimane invariato: Manu García ha deciso di rimanere in prestito dal Manchester City per un’altra stagione al NAC Breda. Il talento spagnolo è il motore di questa squadra e vera stella dei Rats nel ruolo di numero dieci. I due centrocampisti centrali sono El Allouchi, dotato di buone doti offensive, ma che ha saputo rendersi funzionale dal punto di vista tattico, e Arno Verschueren, che sarà il mediano di copertura che bilancia un centrocampo piuttosto votato all’attacco. Il tridente è formato dal sempreverde Giovanni Korte a destra, da Paolo Fernandes che è invece l’esterno di sinistra, mentre la punta centrale sarà Thierry Ambrose, di proprietà del Manchester City. Il talento francese ha una grande pressione addosso dai media europei: è considerato una delle punte centrali più promettenti del movimento calcistico francese. Il ventenne dovrà prendere il posto nel cuore dei tifosi lasciato da Cyriel Dessers e dai suoi goal passerà la salvezza del NAC Breda. Vreven ha disegnato una formazione offensiva e giovane per affrontare un campionato che metterà a dura prova la neopromossa NAC Breda.


OBIETTIVO: Salvezza

LO STADIO: RAT VERLEGH STADION


Inaugurato l’11 agosto 1996 con un’amichevole tra il NAC Breda e i vice-campioni del mondo in carica, i brasiliani del Grêmio, è situato nella zona nord-occidentale della città di Breda e venne chiamato nel corso degli anni, per motivi di sponsorizzazione, “Fujifilm Stadion” dall’apertura al 2003 e, successivamente, “MyCom Stadion” dal 2003 al 2006, nella cui estate il suo nome ritornò ad essere quello popolare, sulla bocca di tutti i tifosi, cioè “Rat Verlegh Stadion”, dal nome del suo giocatore-simbolo della propria storia, Antoon Verlegh, soprannominato “de Rat” (il ratto, il topo, dal modo in cui sgusciava velocemente tra le difese avversarie), che indossò ininterrottamente la maglia del club giallonero dal 1912 al 1931. Può ospitare 19.000 spettatori.


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