Guida all'Eredivisie 2017/18 - Heerenveen


UN ODEGAARD DA RITROVARE E UNA MULTICULTURALITÀ DA SFRUTTARE

Il nono posto della scorsa stagione è un risultato da cui partire, ma non certo di cui accontentarsi. Rispetto agli scorsi anni, quello che è mancato all'Heerenveen è stato un attaccante capace di trascinare la squadra nei momenti di difficoltà, magari risolvendo da solo le partite. Nella seconda metà di campionato, iniziata dopo lo stop invernale, la squadra di Streppel ha vinto 4 partite e ne ha pareggiate 2. Un bottino misero, che ha tenuto i frisoni a ridosso della zona Play-Off per gran parte del campionato. L'iraniano Reza Ghoochannejhad, soprannominato Gucci (anche, e soprattutto per le difficoltà di pronuncia del suo cognome), emigrato in Olanda quando era bambino, ha meritato spesso, con il suo ottimo bottino di 19 gol in Eredivisie, gli applausi dei tifosi che affollano l'Abe Lenstra Stadion, ma i tempi di van Nistelrooy, Huntelaar e Finnbogason sembrano lontani.



Martin Odegaard ha ancora un'altra stagione in prestito
all'Heerenveen per riscattarsi, dopo 6 mesi deludenti in Frisia.
Una delle più grandi delusioni è stato l'enfant prodige Martin Odegaard, arrivato in pompa magna dal Real Madrid ma davvero poco convincente nelle poche volte in cui è sceso in campo: dopo i primi 6 mesi di prestito, durante i quali ha visto il campo in 14 occasioni (8 volte da titolare, di cui solo 2 in campo per l'intera partita) ci si attende possa giustificare almeno una parte dell'hype collegato al suo arrivo in Eredivisie. Se dovesse essersi trattato solo di un problema di ambientamento, il suo potrebbe essere considerato un nuovo importante arrivo, diventando la ciliegina sulla torta di una importante campagna acquisti.


Marco Rojas è uno degli ultimi acquisti in casa Heerenveen.
Sono arrivati negli ultimi giorni, infatti, il promettente neozelandese Marco Rojas, proveniente dal Melbourne Victory, e il serbo Nemanja Mihajlovic, dal Partizan Belgrado. Due esterni offensivi che andranno a colmare il vuoto lasciato dal partente Sam Larsson. Completano l'elenco dei volti nuovi il terzino destro Denzel Dumfries, arrivato dallo Sparta Rotterdam, il terzino sinistro Lucas Woudenberg, dal Feyenoord, e il difensore centrale danese Daniel Hoegh, proveniente dal Basilea. Importante anche l'arrivo di Warner Hahn, estremo difensore che avrà finalmente l'occasione di mettersi in mostra dopo la sfortunata parentesi al Feyenoord, che prenderà il posto di Erwin Mulder, ceduto agli inglesi dello Swansea City.

Importante anche la mole di movimenti in uscita. Hanno salutato la Frisia, tra gli altri, il già citato portiere Erwin Mulder, il talentuoso St. Juste, Otigba e si attende la conferma della cessione della stella Sam Larsson. La più grande incognita relativa alla prossima stagione riguarda proprio lo svedese, in quanto sarà difficile capire che peso avrà la cessione dell'esterno offensivo, al momento contesa da Porto, Celta Vigo e Fiorentina.


Dopo alcuni screzi con la dirigenza della squadra frisona, l'addio di uno dei migliori interpreti nel suo ruolo durante le ultime edizioni di Eredivisie è questione di ore. Resta solo da definire quale sarà la sua prossima squadra, visto che l'Heerenveen non sembra voler accettare offerte inferiori al prezzo stabilito per il ventiquattrenne nato a Goteborg, che si aggira intorno agli 8 milioni di euro. Insomma, un bel gruppo multiculturale si sta formando nel profondo Nord dell'Olanda, coordinato dal vecchio guru Jurgen Streppel, a cui va il compito di riportare i Superfriezen in quell'Europa League che all'Abe Lenstra manca da troppo tempo, dal 2012 per quanto riguarda i preliminari e dal lontano 2009 per la fase a gironi. Decisamente un'eternità.

L'ALLENATORE: 
JURGEN STREPPEL 
48 anni








LA FORMAZIONE

Tra addii e nuovi arrivi, definire quello che potrebbe essere l'undici iniziale scelto da Jurgen Streppel non sarà cosa facile. Poche le certezze, ma tra queste rientra la scelta del 4-3-3 come modulo di partenza, con i recenti acquisti di Rojas e Mihajilovic destinati ad occupare i due posti sugli esterni nel tridente offensivo completato da Ghoochannejhad. Se l'Heerenveen dovesse riuscire a mantenere Zeneli, uno dei tre sarà costretto alla panchina, senza dimenticare anche Odegaard, candidabile per il ruolo di ala pur dando il meglio di se come centrocampista offensivo, ma il cui impiego potrebbe consentire di passare al 4-2-3-1. A centrocampo posto assicurato per il jolly nipponico Yuki Kobayashi, mentre la linea difensiva dovrebbe essere composta da Dumfries, Høegh, van Aken e Woudenberg, che sarà il terzino sinistro che prenderà il posto di Bijker. Promosso in prima squadra il giovane Kik Pierie, destinato a raccogliere minutaggio nel corso della stagione.


OBIETTIVO: Play-Off per l'Europa League

LO STADIO: ABE LENSTRA STADION

Inaugurato il 20 agosto 1994 dal Principe Guglielmo Alessandro con un’amichevole tra l’Heerenveen e il PSV Eindhoven (in cui fece l’esordio assoluto sul suolo europeo un certo Ronaldo), l’impianto è dedicato alla memoria di Abe Lenstra, leggendario attaccante dell’Heerenveen e considerato univocamente come il più grande giocatore nella storia del club frisone e uno dei più grandi calciatori olandesi di tutti i tempi, in azione con i Supefriezen tra il 1936 ed il 1954. Lo stesso Lenstra viene ricordato con una statua all’ingresso dello stadio. È uno dei pochi stadi ad aver resistito alle sponsorizzazioni esterne. Il campo, in erba naturale, viene riscaldato per evitare il congelamento del manto erboso nei periodi più freddi, essendo la città situata nella zona più fredda d’Olanda. Curiosità: con i suoi 26.100 posti, può ospitare oltre la metà dei quasi 50.000 abitanti del Comune di Heerenveen.



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