Eredivisie: La stagione 1989-90


Erano poche le novità alla vigilia dell’inizio della Eredivisie, che vedeva ai nastri di partenza le solite due squadre favorite per il successo finale. I campioni d’Olanda del PSV Eindhoven si erano rafforzati in difesa e in attacco acquistando tre pezzi da novanta: in difesa era arrivato il ventinovenne ex libero dello Sparta Praha, Jozef Chovanec, chiamato all’arduo compito di sostituire Ronald Koeman passato al Barcellona. In attacco erano stati acquistati due ottimi giocatori: il danese Fleming Povlsen ed il capitano dello Zambia Kalusha Bwalya. L’Ajax Amsterdam aveva soltanto cambiato allenatore facendo ritornare, dal Real Madrid, Leo Beenhakker. La rosa della squadra era rimasta pressoché immutata: gli unici acquisti, se così possiamo dire, erano gli innesti provenienti dal settore giovanile: i gemelli Ronald e Frank de Boer, Marciano Vink, Michel Kreek e Brian Roy. Il Feyenoord Rotterdam di Pim Veerbeek sembrava accreditato per una stagione esplosiva: erano arrivati i difensori Jan Mulder e John de Wolf, mentre a centrocampo c’erano i neo acquisti Pietre Keur e Tom Krommendijk. Infine l’acquisto più interessante: il ritorno del tornante di colore Reginald Blinker dopo il prestito per un anno al FC Den Bosch.

Il 12 agosto il campionato ripartiva senza alcuni protagonisti, periti nella sciagura aerea del giugno 1989 in Suriname. Tuttavia la novità principale riguardava la Federazione Olandese che, per prevenire la violenza, aveva ideato il cosiddetto tesserino antivandalismo. Si trattava di una tessera che permetteva la schedatura dei tifosi, ma i risultati dati da questa innovazione, nella prima giornata di campionato, non furono incoraggianti.
 A L’Aja era in programma una delle partite più a rischio di tutta la stagione: quella con l’Ajax Amsterdam. I tifosi del FC Den Haag si erano recati ad Amsterdam dove avevano venduto 1.000 biglietti ai tifosi ospiti. Ai cancelli i funzionari non avevano controllato se i tifosi fossero in possesso o meno del tesserino. Più inquietante era stata la situazione a Utrecht, in occasione dell’incontro col Feyenoord Rotterdam: la polizia che controllava all’ingresso degli stadi i tesserini, pressata da migliaia di tifosi che volevano entrare senza tagliando, aveva preferito evitare una tragedia: per impedire il verificarsi di un dramma, simile a quello dello scorso aprile a Sheffield, i cancelli dello stadio erano stati spalancati. Una vittoria del buon senso, ma una sconfitta per la Federazione Olandese. Sul campo, invece, poker dell’Ajax Amsterdam che travolgeva sotto tutti gli aspetti il neopromosso FC Den Haag. Cadeva malamente il Feyenoord Rotterdam sotto i colpi del FC Utrecht stabilendo un record negativo: mai gli uomini di Rotterdam avevano subito un 3–0 nella prima giornata.
Se il rischio di incidenti a Utrecht era stato un allarme, a Rotterdam, la settimana successiva, si sfiorava il peggio: a sette minuti dalla fine della gara tra Feyenoord Rotterdam e Fortuna Sittard, con i padroni di casa sotto per 2–0, 500 tifosi della squadra di Rotterdam invadevano il terreno di gioco, picchiando l’arbitro ed alcuni giocatori. L’intervento della polizia permetteva di evitare una tragedia, esattamente come una settimana prima ad Utrecht. L’Ajax Amsterdam, dopo aver travolto anche il Vitesse Arnhem, cadeva clamorosamente sul campo amico per mano dello Sparta Rotterdam che, con Sandel e Vurens, riusciva a ribaltare il gol di Winter segnato dopo soli quindici secondi. I campioni del PSV Eindhoven invece, faticavano all’esordio contro il Willem II Tilburg: una doppietta del neo acquisto Povlsen ed una di Wim Kieft permettevano di espugnare con un 4–3 il Willem II Stadion. La sorpresa però veniva da Waalwijk: l’RKC Waalwijk era al comando a punteggio pieno grazie al centravanti Peter Hoekstra, che guidava la classifica marcatori con quattro centri. Dopo cinque turni quello che non era mai accaduto in passato rappresentava la notizia del giorno: il Feyenoord Rotterdam si ritrovava ultimo in classifica con un solo punto conquistato. Dopo i disastri compiuti dai propri sostenitori, ci pensava l’Haarlem, squadra di modesta caratura, a travolgere i biancorossi per 3–1. Ma che questo campionato fosse all’insegna della follia lo dimostrava il primo posto in classifica del Roda JC Kerkrade ed il secondo del RKC Waalwijk.

Ci si interrogava poi su come il campionato della nazionale Campione d’Europa stesse sprofondando nelle acque melmose della mediocrità: con il campionato fermo (era di scena la Coppa d’Olanda) c’erano tre recuperi nei quali erano impegnate Ajax Amsterdam, PSV Eindhoven e Feyenoord Rotterdam. Le tre sorelle del calcio olandese riuscivano a racimolare soltanto un punto e questo la diceva lunga sul vento di crisi che scuoteva i principali clubs olandesi. Il Feyenoord Rotterdam era riuscito a far registrare la terza sconfitta stagionale in quattro gare. Ad umiliare la compagine biancorossa, nell’occasione, ci aveva pensato il neopromosso Vitesse Arnhem con i gol di Hilgers e van Arum. Ad Enschede, l’Ajax Amsterdam non reggeva all’urto del FC Twente Enschede, a segno con il nazionale finlandese Lipponen e con Huistra. Per finire il PSV Eindhoven: al cospetto dei propri tifosi, Koot riusciva a salvare la squadra da una clamorosa sconfitta con il FC Den Bosch. La giornata successiva metteva di fronte PSV Eindhoven ed Ajax Amsterdam e per gli ospiti era l’ennesima sconfitta: un secco 2–0 che sembrava presagire il quinto titolo consecutivo per gli uomini di Guus Hiddink. Il Feyenoord Rotterdam, due punti in sei gare, veniva bistrattato anche in Coppa UEFA dallo Stoccarda che, al Neckarstadion, gli rifilava due reti. Ma la sorpresa era sempre l’RKC Waalwijk che, pareggiando 0–0 al De Meer con l’Ajax Amsterdam, manteneva la leadership della Eredivisie. In Coppa UEFA, oltre alla scontata eliminazione del Feyenoord Rotterdam, c’era l’incredibile esplosione di violenza che, ad Amsterdam, induceva l’arbitro svizzero Galler a sospendere Ajax Amsterdam–Austria Vienna. Una sbarra di ferro veniva lanciata contro il portiere della squadra austriaca e per gli olandesi sconfitta a tavolino e squalifica per un anno dalle competizioni europee.

In campionato il Feyenoord Rotterdam rendeva ancora più evidente la crisi in cui si trovava grazie alla quinta sconfitta consecutiva: i tifosi si lasciavano andare ad atti di vandalismo sfasciando il centro di Kerkrade e questo faceva sì che tutto il direttivo del club biancorosso si dimettesse in toto. Problemi anche per il PSV Eindhoven che perdeva per almeno due mesi Gerald Vanenburg, infortunatosi in allenamento in un contrasto con Romario. Alla decima di campionato l’incontro tra il PSV Eindhoven e l’MVV Maastricht entrava nel libro dei record: non tanto per il risultato, 8–1 per i campioni, quanto per le tre autoreti realizzate dagli ospiti. L’escalation di violenza non si fermava: alla fine del primo tempo della gara tra Ajax Amsterdam e Feyenoord Rotterdam, due ordigni esplodevano nel settore dello stadio dove si trovavano i tifosi ospiti. Il bilancio era pesante: diciannove feriti, dei quali quattro in modo grave. L’incontro era stato sospeso per quindici minuti (per la cronaca la partita era terminata 1–1, reti di Wouters per i padroni di casa e di Smolarek per gli ospiti). I due ordigni esplosivi, una micidiale miscela di petardi e polvere da sparo, esplodevano davanti ad una delle bocche che servivano a far sfollare la gente. Secondo la polizia di Amsterdam se l’ordigno fosse esploso tra i tifosi avrebbe provocato una strage. Malgrado le scene di panico e la gravità dell’accaduto l’incontro venne portato a termine, su pressione dell’Ajax Amsterdam. A causa di questi incidenti il sindaco di Rotterdam non dava l’autorizzazione a disputare, nella giornata successiva, la gara tra il Feyenoord Rotterdam ed il FC Den Haag. Alla sedicesima giornata clamorosa svolta nel campionato: il Feyenoord Rotterdam batteva il PSV Eindhoven per 4–0, l’Ajax Amsterdam pareggiava a Kerkrade col Roda JC Kerkrade per 1–1 e si portava al comando della classifica insieme al PSV Eindhoven e allo stesso Roda JC Kerkrade. Alla pausa invernale il PSV Eindhoven arrivava con tre punti di vantaggio sull’Ajax Amsterdam e quattro sul quartetto formato da Vitesse Arnhem, FC Volendam, Roda JC Kerkrade e FC Twente Enschede. Alla ripresa del campionato si verificava l’ennesima sorpresa: il PSV Eindhoven si faceva bloccare sul 1–1 dal FC Den Bosch penultimo in classifica. Ma non era tutto, perché tra Wim Kieft e Guus Hiddink era guerra aperta. La violenza negli stadi, sempre di attualità in Olanda, faceva sì che l’ennesimo incontro del FC Den Haag venisse rinviato, questa volta contro l’Ajax Amsterdam. La stagione era comunque piena di sorprese: un ciclone devastava l’Olanda e a farne le spese erano gli stadi dello Sparta Rotterdam e del FC Volendam. Nel frattempo la sorpresa del campionato, il Roda JC Kerkrade, travolgeva per 3–1 il PSV Eindhoven e lo raggiungeva al comando della classifica. Il PSV Eindhoven sembrava dovesse sprofondare in una crisi irreversibile, mentre la rinascita dell’Ajax Amsterdam sembrava ormai un fatto acquisito, ma i risultati della ventiduesima giornata rimescolavano ancora una volta le carte: l’Ajax Amsterdam andava a perdere per 1–0 sul campo del MVV Maastricht ed era una sconfitta meritata, molto più di quanto il risultato potesse fare supporre. Una rete di Arts al nono minuto sembrava dovesse preludere ad una vera e propria Waterloo per la squadra di Leo Beenhakker, ma una serie di parate miracolose di Stanley Menzo permetteva di limitare il passivo ad una sola rete. I sei gol a zero del PSV Eindhoven sul povero NEC Nijmegen riportavano a quattro i punti di vantaggio dei biancorossi sull’Ajax Amsterdam. Si arrivava così al giorno della verità: in una partita nervosa, spettacolare e con continui rovesciamenti di fronte l’Ajax Amsterdam batteva 3–2 il PSV Eindhoven: l’aggancio era ormai cosa fatta, visto che i padroni di casa avevano dovuto rimontare per due volte la situazione di svantaggio. La prima rete al trentesimo minuto quando un assist geniale del brasiliano Romario permetteva a Vanenburg di siglare l’uno a zero. Dieci minuti dopo il pareggio: cross perfetto di Richard Witschge, migliore in campo, colpo di testa di Pettersson. Nel secondo tempo una banalissima autorete di Vink faceva ammutolire i 52.000 presenti, ma una doppietta di Wouters permetteva all’Ajax Amsterdam di incamerare i due punti. A questo punto la classifica diceva: PSV Eindhoven, Vitesse Arnhem e Roda JC Kerkrade 30 punti, Ajax Amsterdam 28. I guai per il PSV Eindhoven si materializzavano due settimane più tardi nella sfida tra i campioni d’Olanda e il FC Den Haag: nel corso del secondo tempo, con i padroni di casa avanti per 6–0 (la gara terminava 9–2) un intervento di Marco Gentile procurava la frattura del perone della gamba destra di Romario: per lui stagione finita. In Coppa dei Campioni al PSV Eindhoven toccava in sorte il Bayern München che già lo aveva eliminato nella stagione 1986–87. All’Olympia Stadion accadeva tutto in cinque minuti: apriva Roland Wohlfart al 75’, pareggiava il redivivo Fleming Povlsen al 77’ e chiudeva il discorso Grahammer al 80’. Nella gara di ritorno il PSV Eindhoven appariva favorito, ma Gerets, oltre a sbagliare un clamoroso gol, deviava nella propria porta un tiro del capitano bavarese Klaus Augenthaler. Il PSV Eindhoven deludeva contro l’MVV Maastricht, ma ciò era prevedibile dopo l’eliminazione dalla Coppa dei Campioni: demotivati e deconcentrati, i campioni d’Olanda, riuscivano a salvare la faccia solo grazie ad una rete di Kieft nel secondo tempo. Pessima anche la prestazione dell’Ajax Amsterdam che, in casa contro il Fortuna Sittard, riusciva a sfruttare una sola occasione, nel secondo tempo, con un gol del giovane Brian Roy. Pioggia di reti per la terza forza del campionato, il Roda JC Kerkrade, che umiliava l’Haarlem per 5–0. La notizia del giorno arrivava da Rotterdam: l’Ajax Amsterdam vinceva per 1–0 contro il Feyenoord Rotterdam grazie ad un gol di Bergkamp e finalmente il pubblico si comportava come mai era accaduto negli ultimi mesi. Mediocre prestazione del PSV Eindhoven nell’arena del Vitesse Arnhem, ma alla fine l’esperienza degli ospiti aveva la meglio sul ritmo forsennato degli avversari: Juul Ellerman e Wim Kieft chiudevano la pratica estromettendo i giallo neri dalla corsa per il titolo. La svolta del campionato sembrava concretizzarsi alla ventinovesima: il direttivo del PSV Eindhoven decideva di non rinnovare il contratto a Guus Hiddink e questo faceva si che la sfida con il FC Volendam finisse 0–0: sorpasso Ajax Amsterdam grazie al successo sul campo del FC Groningen con un gol di Vink. La settimana successiva si giocavano due turni di campionato: l’Ajax Amsterdam disputava un solo incontro, con il FC Den Bosch, e vinceva per 6–0 dimostrando di essere la grande favorita per la vittoria finale. Una tripletta di Aaron Winter, una doppietta per Dennis Bergkamp e un gol di Johnny van’t Schip per archiviare la pratica FC Den Bosch. Nessun problema per il PSV Eindhoven a valanga sul RKC Waalwijk per 4–0, ma privi del solito smalto dimostrato fino a poche settimane prima. Più sofferta era invece la vittoria sul FC Utrecht risolta da un gol di Sören Lerby. Alla trentaduesima giornata accadeva l’irreparabile: il PSV Eindhoven era a Sittard per una gara che sulla carta doveva essere una pura formalità. Invece i padroni di casa sfoderavano la gara dell’anno rifilando un 4–1 ai biancorossi. L’Ajax Amsterdam impattava per 1–1 a Tilburg con il Willem II e si portava al comando della classifica, in coabitazione con gli uomini di Guus Hiddink, ma con una gara da recuperare. Giornata pazza la trentatreesima: l’Ajax Amsterdam a sei minuti dalla fine era sotto per 0–2 in casa con il Roda JC Kerkrade. All’84’ un pallonetto di Wim Jonk riaccendeva le speranze per i lancieri che, tre minuti più tardi, con Willems, pareggiavano l’incontro. Dal canto suo il PSV Eindhoven non andava oltre il pareggio con il Feyenoord Rotterdam che nulla ormai poteva chiedere alla classifica: 1–1 e Ajax Amsterdam ad un passo dal titolo. Con due punti di vantaggio sui rivali del PSV Eindhoven, ad una giornata dal termine, il campionato era ormai deciso. Il titolo si concretizzava sul campo del NEC Nijmegen grazie al pareggio per 1–1 firmato da Brian Roy. Il PSV Eindhoven doveva accontentarsi di vincere la Coppa d’Olanda, la terza consecutiva e la settima della sua storia. A farne le spese, in una gara tirata per tutti i novanta minuti era il sorprendente Vitesse Arnhem, sconfitto per 1–0. Con ventitre centri, nonostante il grave infortunio che lo aveva tenuto lontano dai campi di gioco per diverso tempo, Romario conquistava il titolo di capocannoniere del campionato per la seconda stagione consecutiva. Il FC Twente Enschede chiudeva meritatamente al terzo posto, ribadendo gli stessi risultati della stagione precedente. Ottimi anche i piazzamenti di Vitesse Arnhem e Roda JC Kerkrade, mentre il Feyenoord Rotterdam si doveva accontentare di un misero undicesimo posto finale.

Pos
Classifica
P
G
V
N
P
GF
GS
1
FC Ajax Amsterdam
49
34
19
11
4
67
23
2
PSV Eindhoven
48
34
20
8
6
94
36
3
FC Twente Enschede
42
34
16
10
8
48
43
4
Vitesse Arnhem
41
34
15
11
8
49
31
5
Roda JC Kerkrade
41
34
14
13
7
53
39
6
FC Volendam
39
34
15
9
10
43
38
7
Fortuna Sittard SC
38
34
12
14
8
42
35
8
RKC Waalwijk
37
34
13
11
10
45
47
9
FC Groningen
35
34
10
15
9
50
46
10
FC Den Haag
33
34
13
7
14
58
63
11
Feyenoord Rotterdam
31
34
9
13
12
51
45
12
Sparta Rotterdam
31
34
12
7
15
51
61
13
Willem II Tilburg
27
34
7
13
14
42
49
14
FC Utrecht
27
34
8
11
15
27
45
15
MVV Maastricht
27
34
7
13
14
38
61
16
NEC Nijmegen
26
34
5
16
13
32
55
17
BVV Den Bosch
25
34
6
13
15
30
51
18
Haarlem
15
34
4
7
23
22
74



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